lunedì 10 luglio 2017

E seppellire tutto sotto una lapide sulla quale scriverò di mio pugno "alla bellezza".

La domanda mi ha tormentato in serate fredde in cui non volevo dormire, con la gola secca e gli occhi freddi, diretti, nella fissità, alla superficie del cuscino sfoderato e al nulla, un nulla che sarebbe stato nulla anche alla luce del giorno.
Esistendo come rozza caricatura di essere umano in queste giornate calde, chiuse fuori dalle grate, con il sole che sputacchia la sua luce arancione all'interno di qualche fessura fino a queste stanze cupe e fresche, con gli uccellini che intonano canti spassionati e le cicale a frinire al crepuscolo, il mio cuore pompa sangue, i miei polmoni ricevono ossigeno, i miei occhi vagano all'orizzonte di sogni perduti e mai recuperati, impossibili, in ultima analisi, da ricostruire daccapo, e si fanno vuoti, spenti, non senza quell'ebetismo che mi è tanto caro - quello del non-pensiero, dell'oblio della mente e del corpo, abbandonati scomposti su un letto, come buttati lì a casaccio, dimenticati, entrambi, perché di quest'essere al mondo se n'è persa memoria - ne ha perso memoria anche dio.

E la domanda è questa: la mia condanna, è quella di rimanere tutta la vita da sola?

La mia mente, quella stronza farabutta, non vuole che io sia felice. La mia mente, vuole che io rimanga tutta la vita senza un amico; la mia mente, questa malata, vuole solo che io venga odiata e isolata perché assume che io non mi meriti di essere felice, perché sono cattiva, macchiata di colpe madornali e irreparabili (e che saranno mai?).

Ho provato la sensazione di desiderare uscire di casa, buttarmi fra le braccia del primo uomo che passasse e pregarlo di rimanere con me, di dirmi che non sarò sola, che avrò sempre un buon amico.

Nel frattempo, io resto in vita e contemplo i loro cadaveri. Chi mi lascia perché è il mio turno (anche se io non mi ci sento!), chi mi lascia perché sparisce dal mio cuore e a nulla servono i tentativi di impietosirmi.



sebbene preferisca la versione di Jeff Buckley.


2 commenti:

  1. Anche se ovviamente non può bastare,io ci sarò sempre. :-*

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  2. ancora una volta mi lasci senza parole..
    ti posso solo dire che ti sono accanto.

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