lunedì 3 luglio 2017

Terra di dormienti.

Bisogna fermarsi e guardarsi intorno. Annusare e osservare con attenzione. Dove c'è odio e dove c'è amore. Dove c'è sincerità e dove c'è falsità. Dove gli altri, e anche tu, siete veri, e dove siete opportunisti e manipolatori.
Il mio male è uno, scavando per raggiungere la base di controllo, e si chiama richiesta d'attenzione.
Le attenzioni dell'infanzia erano prive di sostanza, soffocanti, non preoccupate, amorose, tese al tentativo di mettere in atto ciò che più c'era di più importante per aiutarmi a cavarmene fuori; qualcosa che non sono né i soldi, né la fatica fisica, ma l'ammissione di colpa - con i sacrifici morali che ne sarebbero conseguiti.
C'è gente che preferisce, e che riesce, a tirare avanti fino alla morte senza fare i conti con sé stessa.
Guardandomi con aria malinconica, dice che non sente di arrivare ai settant'anni. Nemmeno io, in tutta onestà, credo le restino più di dieci anni da vivere. Dieci anni sono troppo pochi per risollevarsi. Non ho solide radici. Non ho ali per volare.
L'amore e poi l'amore e se non bastasse, ancora una volta l'amore. Il mondo degli adulti patentati (quelli che hanno già ammazzato il genitore interiore) non si preoccupa di altro. La musica - quella usaegetta - ne erige un tempio. L'impressione è che se non ci fosse l'amore passionale, non ci sarebbe di che parlare. Gireremmo i pollici e guarderemmo da dove viene il vento.
Appare evidente che il mondo sia pieno di arrapati con l'ormone in subbuglio, tesi all'unico scopo di accoppiarsi, figliare, separarsi, accoppiarsi con qualcun altro, a rotazione continua. La gente come me, con diversi problemi che esulano (per il momento) dall'amore, dal sesso e dai soldi, vive nei ghetti dell'oblio, del buio di quanto a nessuno importerà mai.
E non avendo chissà quali doti creative e intellettive - che si sa, l'arte è la valvola di sfogo per eccellenza per le solitudini taciute dalla massa: mi domando come posso sopravvivere alla resa dei conti quotidiana con questa condizione di mutismo, chiusura, paura, e costante, su e giù, non-piacersi, fino, in certi frangenti, al disprezzo e al rimorso bruciante.
Ho bisogno di un piccolo angolo dove posso parlare senza aver timore del giudizio, essere ascoltata senza bisogno di spiegarmi, sentita senza il bisogno di urlare, vista senza la vergogna della nudità.

Gli impatti con quello che mi si proponeva (questa vita generosa che ho scelto) si sono conclusi, riassumendo, in questo concetto: ti darò tutto di me immediatamente, cosicché tu possa abusarne. Dopodiché dovrai andartene, prendendoti cura di farmi soffrire. Sappi, comunque, che non avrai mai le chiavi per accedere alle profondità recondite del mio cuore. Perché quello che vedresti, farebbe sì che io venga lasciata sola e, in aggiunta, a bocca asciutta.


3 commenti:

  1. La gente vorrebbe vivere come nella pubblicità: sempre ridendo, ballando, correndo alle feste, circondata da persone perfette. Molti vivono pensando a trovare l'amore di turno e a vivere a pieni ritmi: oggi in discoteca, domani nel tale locale, dopodomani festa in spiaggia e così sei arrivato/felice/realizzato. Poi ti disprezzano, ti emarginano o ti riempiono di prediche se non rispecchi almeno alcuni di questi canoni. Ecco, tutto questo è vuoto più della nostra vita inappagante e infelice e non farei a cambio, perchè cantare fuori dal coro è qualcosa che ti porta a pensare con la tua testa e questo è un dono inestimabile che pochi apprezzano.
    Non pensare che non hai doti creative, perchè riuscire scrivere come fai tu io me lo posso solo sognare e penso che saresti in grado di scrivere anche libri. Ho visto altre persone che hanno questo dono: fare delle parole quello che la primavera fa coi rami spogli, che mettono foglie, si estendono e poi fanno fiori e frutti. Non è da poco e una persona stupida non ci riesce di certo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Come sempre, ti spendi in lodi che non dovresti.
      Ho uguale, se non superiore, rispetto per te, con tutte le qualità di cui disponi e che mi hai sempre fatto il dono di mostrarmi. Qualità che sono rare a trovarsi in giro, ed è raro e bello avere la compagnia di una persona come te; almeno io, non ho avuto la fortuna di incontrarne molte, nella mia vita.
      Perciò ti ringrazio, davvero, e ti stringo forte.

      Elimina
  2. Grazie di queste parole,tesoro! Ti abbraccio forte anch'io. :-*

    RispondiElimina