giovedì 7 settembre 2017

Torbidi inganni.

Devo ancora comprendere bene qual è il mio ruolo in questo turbinoso concatenarsi di cause e conseguenze che i temerari chiamano destino.
Nella mia zona di confort ho vissuto a lungo lontana da quelle cose che un tempo detestavo, tanto che ho perso memoria di tanto odio e la mia mente plagiata dalla pigrizia ha barattato questo nobile sentimento con una mediocre sensazione di malinconia. L'inganno del tempo, della memoria: chissà chi sei, chissà chi eri, chissà cos'hai provato e perché.
Posso dire in tutta franchezza che quel che ho vissuto e quel che mi hanno fatto mi fa ridere. E' tutto qui quello che sapete fare, scimmie? Non avete ancora saggiato le capacità di resistenza di questa cretina qui, che per la cronaca potrebbe starnutire e il suo starnuto avrebbe comunque più significato di ottant'anni della vostra esistenza spesa a fare le cretine e le damned aggressive girls so freak and yet so desperate inside coi post stilosi e le foto sparkling su facebook. Mi fate paura, sì, ma paura a strafottere, non vi voglio vedere, no, ho visto abbastanza dell'orrenda razza della quale vi fate orgogliose portavoci straordinarie. Alcune poi vogliono fare "i medici" (e finiscono a fare gli avvocati, se gli va bene, leggi: mantenute dai mariti), per la serie: io un cane morto non te lo affiderei, e per fortuna che i test delle Università di oggi sono a prova di imbecille, sennò qui sarebbe l'Armageddon.
Cuore nero, torna a pompare veleno.
Polmoni, tornate a respirare monossido di carbonio.
Occhi, tornate a vedere nero.
Questo atomo opaco del male merita nient'altro che l'oblio eterno, una vasca di lava rovente e il tormento delle tenebre fino alla fine dei tempi. Questi miei sensi alterati da una considerevole quantità di caffeina mista a nicotina - stanotte non dormo, xkè sì!!11! - necessitano solo di un pezzo di carne che mi transiti davanti su cui sfogare tutto il buio di questa ira.
Le parole rimangono ferme in gola.
Un interlocutore non c'è. Gli avvelenatori di serpi se ne stanno acquattati nell'ombra, a spiare, ad ascoltare con attenzione. Ma non mi stanno di fronte. Mi hanno rovinato la vita tanto da rendermela impossibile. Così, perché "mi odiano" senza ragione - qualcuno ha fatto loro qualcosa di male? Qualcuno li ha disturbati in qualche modo? Non di certo io!. E sapete qual è la cosa carina? Che alla fine della fiera, quella che si deve vergognare sono io. Io, e non loro.
Ora si aspetta un altro idiota qualunque che venga in questo posto - a casa mia - a commentare sfottendo senza alcuna ragione palesando il proprio analfabetismo funzionale. Tanto, ormai, andiamo in discesa. La vita, caro lettore, che tu sia uno normale o che tu un po' meno, è stata crudele con me. E arrivata a questo punto - un mese e un giorno e spengo 24 candeline - voglio solo sentire l'odore dei crisantemi. Nella mia vita, non ho avuto che gente che mi ha saputa detestare, infamare, diffamare, insultare, rifiutare, abbandonare. Sputare. Umiliare.
Prendersela con me è come sparare sulla croce rossa. Quindi fammi 'sto piacere, 'va a farti un giro piuttosto che escogitare machiavellici piani per rovinarmi. Io non ce la faccio davvero, proprio, più. Ho perso la speranza che le cose possano migliorare. Mi sono rassegnata a vederle peggiorare. Sempre e sempre. Quella che ti chiedo è una cortesia: so bene che il tuo odio ha un suo perché. Che è sacrosanto che tu lo provi. Ma a questo punto, mettiti una fottuta mano sul cuore, perché, porco giuda, ce lo avrai, un dannato cuore, e chiediti: perché sto facendo tutto questo a questa persona?

2 commenti:

  1. Anche a me è capitato fin troppe volte di sentirmi giudicare,disprezzare,insegnamenti di vita non richiesti, a volte insulti anche gravi,stalking,ecc. Quando poi uno reagisce male dicono:-Visto? Ho ragione io!-

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    1. Ti consiglio la lettura del libro del mio post di oggi :) non cura, ma quantomeno aiuta a comprendere.

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